Tocchi d'incanto

L’enogastronomia diventa spettacolo!

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Crudo di mare e Bon Ton.

I crudi di pesce, tanto di moda negli ultimi anni, ci riportano indietro, a ricordi ancestrali, a tradizioni che si perdono nella notte dei tempi in diversi parti del mondo. Dietro a un piatto apparentemente così elementare si nascondono tecniche, abilità, profumi e storie diverse, che si sono sviluppate e raffinate con i secoli. Sarà proprio questa tradizione fatta di ricordi ed antichi sapori a sancire la presenza di queste pietanze tra le scelte più raffinate e quotate per il banchetto di nozze? La novità è però di puntare su tradizionali ricette a base di pesce, reinterpretate in chiave Gourmet.

Al di là dei gusti personali, molto diversi, puntare su un Menu di pesce resta una una scelta sicuramente raffinata e soprattutto un’alternativa molto in voga negli ultimi anni.

Pesce in tutte le salse quindi, ma il prediletto e prelibato resta quello crudo, in tutte le sue forme…pesce talmente crudo da essere ancora vivo, come ad esempio le ostriche Belon e Fin de claire il cui unico condimento per esaltarne il gusto sarà una spruzzata di limone.

Non vogliamo soffermarci però solo sul sapore unico e inconfondibile ma piuttosto deliziarvi con piccoli trucchetti legati al bon ton. Come si mangia il presce crudo?

Pietanze prelibate e molto saporite che allo stesso tempo sono croce e delizia per i commensali, poiché possono risultare particolarmente ostici e difficili da mangiare. Come dimenticare ad esempio l’esilarante scena in “Pretty Woman” di Julia Roberts alle prese con le lumachine? ...

Sappiate innanzitutto che sarebbe utile usare le posate adeguate per il pesce, in questo modo dimostrerai di essere un commensale (o una sposa) particolarmente raffinata, che conosce alla perfezione le regole del galateo.

Ma scendiamo nei particolari: per mangiare l’ostrica, ad esempio, devi utilizzare la forchettina per il pesce. Il guscio va mantenuto con la mano sinistra, mentre con la destra bisogna staccare il mollusco e poi mangiarlo. Anche per le cozze e le vongole il galateo prevede l’utilizzo dell’apposita forchettina per il pesce. Infilzare i molluschi con uno stuzzicadenti, per quanto piuttosto comodo, non è un grande esempio di galateo. Dopo aver mangiato il mollusco, il guscio va riposto in un piatto a parte.

Al bando i tovaglioli alla gola, mentre è una buona norma dotarsi di una salvietta profumata per pulirsi le mani.

Insomma dotatevi di molta pazienza, dimostrerete di essere davvero delle esperte conoscitrici di buone maniere!

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“Cin-Cin, Auguri!"

Il cristallo che stride, i vostri sorrisi più belli, i calici in alto a festeggiare il vostro amore, stiamo parlando del momento del brindisi. 

Siamo andati a ritroso nello spazio e nel tempo per raccontarvi il significato primordiale di questo gesto e come poi nel tempo si è evoluto. Una cosa è certa, è un momento immancabile della vostra festa di nozze.

Quella dei calici che si innalzano al cielo è in realtà un’usanza tutta anglosassone dove sono diverse le figure che si prestano al brindisi tra cui il padre della sposa, il testimone dello sposo e lo sposo stesso, sono famosi infatti gli speech Wedding inglesi , appunto tra un brindisi e un altro.

Il galateo da un po’ sancise la blasonata formula del “cin-cin” che è comunque sinonimo di brio e allegria. Quest’ultimo è un detto di origine cinese, precisamente degli abitanti della costa di Canton, Il termine originale è “ch’ing ch’ing” (prego, prego) ma subito ben accolto nella lingua italiana perché onomatopeico: infatti riporta immediatamente al suono dei calici o bicchieri che tintinnano tra loro.

Fa sorridere pensare che oggi, a distanza di tempo il termine “ch’ing ch’ing” nella lingua cinese significa “bacio”: una metafora molto romantica del tocco dei bicchieri a cui immediatamente seguirà quello delle vostre labbra.

Ma cosa dice il galateo in fatto di buon gusto e buone maniere? Innanzi tutto non è obbligatorio e qualora venisse fatto dovrebbe assolutamente essere considerato un momento solenne e importante. Di conseguenza il prescelto per questo rito deve aver preparato in precedenza una bozza del discorso di brindisi che non deve superare i cinque minuti e che deve essere accompagnato da un atteggiamento corporeo propositivo e un grande sorriso.

Nel bicchiere che ci metto? Oltre i convenevoli del caso, la ritualità, il prescelto (che potreste anche essere voi, sposi!) e il momento in cui pronunciarlo, fondamentale è la scelta delle bollicine. Un brindisi frizzante e brioso necessita di bollicine, quindi via libera a champagne francesi o spumanti rigorosamente italiani ma vanno benissimo anche i vini moscati o passiti specie per il momento dei dolci. I vini brüt sono più secchi e quindi adatti al momento dell’aperitivo; con i demi-sec potete brindare a fine pasto e quindi al momento del dessert; le varianti rosé del più classico champagne sono perfette per vari momenti del pasto. 

Per festeggiare la famiglia appena formata ci vuole il meglio! Ecco perché il brindisi agli sposi deve essere fatto stappando una pregiatissima bottiglia di Champagne. Elegante e brioso, un bicchiere di Moet & Chardon o di Armand de Brignac, donerà a tutto il ricevimento quella nota raffinata dal gusto irresistibile.

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Giuseppe Venusio, il PastryChef d’eccellenza di Villa Menelao.

Un riconoscimento importante, datato 12 Aprile 2019,  attesta che il Brand “I Maestri Pasticcieri” del Gruppo Menelao  diventa membro dell'AGTI Associazione Grani Tradizionali Italiani – Accademia del Grano, che ha come scopo la promozione e valorizzazione di attività e produzioni del settore ristorativo.
Attraverso questa riconoscenza, di livello europeo, si attesta e si certifica l'utilizzo, da parte dell’azienda Menelao, di farine che provengono solo ed esclusivamente da filiere certificate italiane.

L’occasione è stata offerta in seguito alla partecipazione del maestro pasticcere di Villa Menelao, Giuseppe Venusio nonché responsabile tecnico del Brand, al seminario di pasticceria tenutosi presso il Mulino Scoppetuolo di Grottaminarda, in cui ha potuto dimostrare e insegnare ai partecipanti le tecniche di lavorazione dei grandi lievitati tra cui la colomba pasquale e alcuni prodotti da colazione.

Giuseppe Venusio però non è nuovo di riconoscimenti e apprezzamenti nel mondo della pasticceria, le torte nuziali che allietano i banchetti di Villa Menelao sono di sua produzione e inventiva. Abbiamo voluto, grazie alla sua collaborazione, spulciare tra le nuove tendenze del Wedding Cake per il 2019…  Cosa dobbiamo aspettarci su questo fronte nel corso del nuovo anno?

La parola chiave è EVOLUZIONE e tra le tendenze che più impazzano nei laboratori di pasticceria sono il Wedding Cake Country e il Wedding Cake Shabby, che incalzano già tra i banchetti nuziali dal 2015 quando in Puglia tra le location predilette comparvero borghi rurali, masserie o strutture prettamente all’aperto. Nel 2019 troveremo il punto massimo dell’espressione di queste due tendenze caratterizzato da decorazioni semplici, con fiori campestri (la gerbera, il lisianthus, la rosellina italiana…), tant’è vero che cambia anche il rivestimento delle torte! Si abbandona la classica pasta di zucchero o la classica panna per dare anche qui maggior risalto alla semplicità: impazzano monoblocchi di pan di spagna con dei semplici fiori o anche della frutta di stagione.

Una vera sinergia tra il tema matrimoniale e il Wedding Design, un simposio di simboli, gusti e sentimenti!